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Via Trento, come molte altre strade di Pavona, è priva di marciapiede, ha una limitata larghezza, la sosta è arbitraria e irregolarmente tollerata su ambo i lati, al posto degli spazi per la mobilità pedonale, previsti dall’art 157 del CdS, e con il doppio senso di marcia senza che ci sia la larghezza adeguata minima della carreggiata. Tra le prime 5 strade più trafficate, via Trento è rimasta l’unica strada senza marciapiede ad essere a doppio senso.

Attualmente in numerosi punti si rende necessario un senso alternato, lasciato al buon senso degli automobilisti, che devono arrestarsi per lasciar passare chi transita in senso opposto. In tale contesto sono frequenti gli incidenti, che in un caso ha visto coinvolta anche l’autovettura di un consigliere comunale e una pattuglia della polizia.

Gli utenti deboli della strada, cioè i pedoni, soprattutto bambini e anziani vedono limitato il diritto costituzionale alla mobilità, ricavato dall’interpretazione congiunta degli artt. 9 e 32. Secondo l’impostazione più volte ribadita dalla Corte costituzionale, la libertà di circolazione riguarda esclusivamente la persona e non la tipologia di mezzo di trasporto. Quindi troviamo sia inammissibile limitare tale diritto per privilegiare il passaggio di un autobus privato la domenica.

La messa in sicurezza della sede stradale deve tendere il più possibile alle “…nuove norme per gli interventi di adeguamento delle strade esistenti finalizzate all’innalzamento dei livelli di sicurezza ed al miglioramento funzionale della circolazione” come indicato all’art. 3 del Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti n. 67/S del 22/04/2004 sull’“Adeguamento delle strade esistenti”.

Le amministrazioni comunali dovrebbero prefiggersi come obiettivo almeno una “minima messa a norma” per cercare di migliorare lo stato attuale di caos e forte penalizzazione degli utenti deboli, di una strada ormai da anni densamente trafficata.

prima

Di seguito riportiamo la soluzione proposta da uno studio tecnico specializzato, che ipotizza un percorso pedonale solo su un lato della strada per dare risposta anche alla domanda di sosta (sul lato opposto), e un senso unico come nelle altre strade di Pavona.

dopo

Il senso unico oltre a rendere più sicura e fluida la viabilità, riducendo l'inquinamento, non costituirebbe un ostacolo per l’accesso al Campo Sportivo, in quanto si creerebbe un anello con via Siena, Via Palermo, via Bologna o via Manzoni, garantendo l’incolumità dei giovani atleti. D'altronde sono numerosi gli esempi in Italia di Campi sportivi accessibili tramite strade a senso unico, basti ricordare il vicino stadio di Nemi o l’ospedale di Marino.

Al fine di contemperare i vari interessi, fermo restando i succitati diritti costituzionalmente protetti, si potrebbe prevedere una deroga per consentire la manovra dell’autobus di 12 m limitatamente alla domenica tramite l’ausilio di movieri appositamente individuati tra i tesserati della stessa società sportiva, che per i 30 secondi necessari a percorrere i 500 m di strada faranno attendere le eventuali macchine provenienti in senso opposto.

Lunedì 11 marzo, nel corso del consiglio comunale, il vicesindaco Sementilli si è impegnato a mettere in sicurezza la strada entro giugno 2019. La consigliera Sergi, che aveva posto la questione all’attenzione dell’assemblea, ha pertanto ritirato la mozione promettendo di vigilare sul rispetto degli impegni presi.

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